Il nostro no al correntismo
Pubblicato lunedì 28/6/2010 da Marcello Gamberale Paoletti | Categoria: PoliticaL’apparente stato di confusione in cui verte la maggioranza sta spaventando molti dei suoi componenti. Negli ultimi tempi nel Pdl è iniziata una corsa alla creazione di fondazioni e associazioni. Una strana tendenza inaugurata dal Presidente della Camera che attraverso una fondazione promuove le sue battaglie politiche smarcandosi dalla linea del partito. Sembrerebbe che l’equipaggio della nave/partito, al primo allarme di avaria abbia scelto di costruirsi le scialuppe di salvataggio piuttosto che impegnarsi nel riparare la falla. Scappare di fronte al pericolo è cosa poco nobile, meglio scegliere di affrontare le difficoltà a testa alta. Il Buongoverno ha scelto questa strada. Con una storia decennale di associazionismo culturale alle spalle e dopo la scelta di confluire nel grande popolo dei moderati italiani il Buongoverno prosegue il suo percorso di costruzione e difesa della cultura politica di centro-desta. Fare correntismo nel Pdl significa snaturare un partito che vuole unire e non dividere. Unire sotto una serie di valori inattaccabili che ci proponiamo di sviluppare grazie all’attivismo delle migliaia di soci militanti sparsi sul territorio italiano. Dispiace leggere in questi giorni sui giornali il nostro nome accostato alla parola “corrente”. Noi non vogliamo perderci in rivoli e reflussi, usando una metafora acquatica, ma vogliamo essere il letto che guida il percorso del fiume. Il nostro contributo è finalizzato a offrire spunti e idee per arricchire le proposte politiche del Pdl, per offrire un sostegno di principi stabili a un partito che vorremmo scrivesse la storia del nostro Paese per i prossimi anni. I Circoli del Buongoverno sono il primo vero movimento nato per costruire un solido dialogo tra il partito (Forza Italia prima e il Pdl adesso) e gli elettori. La nostra storia iniziata nel 1999 è ben più lunga di quella di tutti i gruppi di ogni genere nati intorno al Pdl, dai Circoli della libertà, ai promotori della libertà, ai Club della libertà e testimonia la nostra convinta dedizione alla causa dei moderati italiani. Qui oggi desideriamo schierarsi dalla parte del Presidente Berlusconi a difesa di una struttura partitica democratica ma non frammentaria e confusionale, ribadendo che rifiutiamo qualsiasi logica di corrente e ci schieriamo a difesa di un Pdl forte e unito.